Estate 2010
Numero speciale (Natale 2008)
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CAI Agordo
Sezione Armando ''Tama'' Da Roit

Indirizzo sede sociale:
Piazzale Marconi, 13
32021 Agordo (BL)
Casella Postale 79
Tel. e Fax +39 0437 62904

Apertura sede: venerdì dalle ore 20.30 alle 22.30 (d'estate anche il martedì)

Presidente: Antonello Cibien

Vice Presidenti: Giorgio Fontanive e Michele Costantini

Indirizzo e-mail: agordo@cai.it

Sito Web: http://www.caiagordo.it/

Soci al 31/03/2010: ordinari 990, familiari 416, giovani 114, totali 1520

Storia della Sezione
Fondata nel 1868

Quarta in Italia, la Sezione Agordina del CAI si costituì nel 1868 per iniziativa di un lungimirante gruppo di appassionati che vide nell'alpinismo una via di promozione e di emancipazione della montagna in uno scenario dolomitico tra i più accattivanti - in quel tempo ancora sconosciuto - ma che aveva già accolto le prime comitive di turisti.
Erano infatti trascorsi pochi anni dacché gli Inglesi Gilbert e Churchill erano transitati per le nostre vallate nella campagne estive del 1861, 1862 e 1863 dando vita al volume The Dolomites Mountains, chiave di volta nell'esplorazione alpina orientale e pietra miliare per la divulgazione e la conoscenza della nostra regione.
Dopo l'annessione al Regno d'Italia avvenuta nell'autunno del 1866, i tempi erano maturi per affiancarsi alle consorelle di Torino, Aosta e Varallo Sesia: grazie soprattutto ai notabili Niccolò Pellati, Gian Antonio de Manzoni e Antonio Sommariva la Sezione Agordina del CAI ebbe così vita il 17 dicembre 1868 iniziando un cammino che ha attraversato ormai due secoli.
Un arco di parabola alla cui guida si sono succeduti personaggi di spicco: oltre ai 3 fondatori sono da ricordare le figure di Cesare Tomè (1844-1922), pioniere dell'esplorazione dolomitica ed energico assertore di inviolabili principi; Ohannes Gurekian (1902-1984) ingegnere armeno che seppe modernizzare la sezione, Toni Guadagnini (1914-1984) dinamico e ricco di iniziative promozionali, Armando Da Roit (1919-1998) alpinista di rango, Guida Alpina e uomo politico di successo.
140 anni di associazionismo, dimostrando di essere al passo con i tempi e specchio del mondo della montagna agordina: dalle origini aristocratiche alle escursioni-fiume di fine Ottocento, dalla promozione alpina (con l'allestimento del primo ricovero dolomitico sotto la vetta della Marmolada nel 1875) all'alpinismo esplorativo (prime ascensioni all'Agnèr, alla Moiazza, al Piz de Sagron), dall'organizzazione del primitivo Corpo delle Guide Alpine alla realizzazione di numerosi punti d'appoggio nel secondo dopoguerra (bivacchi e rifugi), dalla pubblicazione di materiale illustrativo promozionale alle Adunanze Annuali che in questi nostri anni hanno riproposto in chiave moderna un antico appuntamento culturale.
Uno scenario di grande vitalità sociale legata al volontariato e al rapporto che unisce l'uomo alla montagna, mondo inesauribile di ricchezze che si autoalimenta e si evolve con il progredire del sapere, così com'era stato negli intenti dei fondatori, allorché la divulgazione delle conoscenze locali era stata una caratteristica essenziale delle fondamenta.
La vita della Sezione Agordina del Club Alpino Italiano è costellata di utili iniziative che illustrano non solo il progredire del sodalizio ma anche l'evoluzione di una vallata alpina, sostanzialmente decentrata ma che può emanciparsi e migliorare: dunque un'associazione fortemente culturale, spesso decisamente in anticipo sui tempi ma talvolta incompresa.
Oggi, oltre alla pratica delle varie attività offerte dalla montagna (escursionismo, arrampicata classica e sportiva, scialpinismo, ecc.), queste prerogative continuano accanto ad una presenza sul territorio dedita alla tutela e alla conservazione del patrimonio sentieristico che sostanzialmente è anch'essa parte di quella è cultura anche ha fatto la storia della Sezione Agordina del CAI.


Codice fiscale e Partita IVA: 00893070250
Via Porta Imperiale,3 32032 Feltre(Belluno) | Telefono: 0439 81140

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