CAI Cortina d'Ampezzo
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Indirizzo sede sociale: Via Marconi n. 18/a 32043 Cortina d'Ampezzo (BL) Casella Postale 239
Apertura sede: venerdì 18.30 - 19.30
Presidente: Paola Valle
Vice Presidente: Luigi Alverà
Indirizzo e-mail: segreteria@caicortina.org
Sito web: http://www.caicortina.org
Situazione soci: 31/12/2009 - Ordinari n.510, Famigliari n.310, Giovani n.106, TOTALE n.926
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Storia della Sezione
Fondata nel 1882
Nel 2007, la sezione del CAI di Cortina d'Ampezzo ha festeggiato centoventicinque anni. Essa nacque, infatti, il 26 febbraio 1882 come "Sektion Ampezzo" del Club Alpino Tedesco-Austriaco, e tale rimase fino al passaggio di Cortina all'Italia, divenendo "Sezione di Cortina d'Ampezzo del Club Alpino Italiano" il 9 aprile 1920. Primo reggente fu eletto il pittore Giuseppe Ghedina Tomasc (1825-1896), autore nel 1880 di una pregevole cartina escursionistica del territorio ampezzano. Il primo Consiglio Direttivo fu composto da Angelo Apollonio, Vicepresidente; Luigi Costantini, Segretario; Heinrich Oberrauch, Cassiere e Bibliotecario; Alessandro Lacedelli e Arcangelo Dimai, Consiglieri, Cesare Ghedina, sostituto. Il ventennio 1883-1901 fu dedicato alla realizzazione dei primi rifugi sul territorio ampezzano, alcuni costruiti direttamente, altri alla cui fondazione la Sezione collaborò e che gestì fino alla Grande Guerra: l'11 agosto 1883 s'inaugurò il Sachsendankhutte sulla cima del Nuvolao (la cerimonia fu funestata dalla tragica morte della guida quarantenne Giuseppe Ghedina Tomasc, omonimo del Reggente e uno dei fondatori della Sezione) il 16 agosto 1886 il Tofanahutte a Forcella Fontananegra (costruito con un cospicuo contributo della Sezione del C.A.T.A. di Salisburgo), nel 1891 il Pfalzgauhutte al Lago del Sorapis, nel 1901 il Rifugio Croda da Lago, eretto da un privato e ceduto nel 1905 alla Sezione di Reichenberg. Successivamente furono costruiti il Von Glanvellhutte in Val Travenanzes (1904, distrutto durante la guerra 1915-1918 e non più riedificato), e l'Egerhutte ai piedi della Croda del Béco (1907, oggi Rifugio Biella). Nel 1907, inoltre, sorse per iniziativa di Luigi Gillarduzzi anche la prima "via ferrata" dell'Ampezzano, la "Scala del Minighel", che ancor oggi, dopo la sistemazione del 1957, consente di salire dalla Val Travenanzes a Forcella Fontananegra superando il verticale salto del Majarié. Dopo la parentesi della guerra, la Sezione del Club Alpino Italiano fu ufficialmente ricostituita per merito delle stesse persone che pochi anni prima animavano la Sezione austriaca. Primo presidente della Sezione del Club Alpino Italiano fu eletto il prof. Arturo Marchi, direttore della Scuola Industriale (che la reggerà sino al 1924). La Sezione organizza annualmente numerose attività sociali: dalle classiche escursioni in montagna che animano la stagione estiva, agli appuntamenti invernali, al fine settimana in rifugio per gli scolari di IV elementare, alla celebrazione delle ricorrenze più importanti per la Sezione (1999: inaugurazione del nuovo sentiero Pousa de Zumeles - Forcella Zumeles; 2000: inaugurazione della ricostruita croce sulla Costa del Bartoldo; 2001: centenario del Rifugio Croda da Lago; 2004: organizzazione in loc. Ospedaletti del 21° Raduno della Sezione Agordina del CAI; 2007: 125° della Sezione con il "Grande Giro dei rifugi"; 2008: 125° del Rifugio Nuvolau), presentazioni di libri, organizzazione di serate con audiovisivi, oltre alla costante manutenzione dei sentieri di competenza e alla divulgazione dell'amore per la montagna nelle forme più diverse. Da trent'anni, la Sezione è ospitata in un locale del Comune in Via Marconi 18/a: nella Sede trovano spazio una biblioteca di circa 1500 volumi, l'archivio, che contiene fra l'altro alcuni preziosi libri di vetta recuperati sulle cime ampezzane, una saletta riunioni.
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